Ma sè! Ma dai! Ma va!
Incredibile ma vero. Non ci posso credere. Con la soddisfazione di un bimbo con il gioco nuovo la notte di Natale mi gusto IL MIO BLOG. I miei bloggers friens me lo dicevano "è semplice", "si può fare", "guarda che se ti metti un attimo ce la fai perfino tu" (perfino? cosa volete dire con quel "perfino"). Ma io non ci credevo. Troppa la diffidenza per il mondo web, per ogni tecnologia successiva alla ruota, troppa paura per la complessità del tecnomondo, troppa consapevolezza dei miei limiti informatici egià informaticièunaparolagrossa. Però la voglietta c'era, la tentazione di provare. E' bastata una sera di sosta al lavoro senza voglia di lavorare nè di andare a casa, quei 10 minutini in cui vuoi cazzeggiare e tanto anche se va in bompa spengo tutto e se ne parla domattina. Beh, oh! era vero. Abbastanza facile. Certo lo so, sto facendo le cose di base, appena dovrò inserire una immagine, spedire una roba via e-mail, cambiare una qualsiasi impostazione sarò in difficoltà. Ogni impostazione che non capivo l'ho clicccata com'era che tanto a me va bene. Però stasera vedo il mio blog online. Mi son fatto le mie cosine, ho salvato le impostazioni. Et voi là!
Adesso vediamo quanto dura! Ma perchè un blog? che domande..che cazzo ne so, lo vedremo...portate pazienza un attimo, sono appena arrivato. Prima di tutto una precisazione: avevo scelto come nome PIGRO ma già c'era, ho rimediato con GHIRO e c'era pure lui, stremato ho optato per misterghiro per il sito (e ghiro come firmetta). La testardaggine nel volere un nome che esprimesse un concetto non proprio adrenalinico e superenergetico dovrebbe dire qualcosa sui ritmi di messaggi (di ...post...dovrò rifarmi il vocabolario per vivere qui)che potete aspettarvi, o voi n. 0 lettori del mio blog. Però mi piace sapere di poter scrivere (...ok, postare...che palle..)quando mi pare. Perchè negli ultimi tempi il pelino d'invidia sia per i blog superfighi di giornalisti, scrittori, musicisti e gente varia che gode della mia ammirazione, sia quelli dei miei amici dalle vite come la mia sconosciute ai più se non sul blog, ad esempio Leonardo o Madame Lafargue, blogger della vecchia generazione, il pelino d'invidia dicevo, c'era. In senso buono. Però quante volte leggendo un libro avrei voluto copiare subito una frase per divulgarla al mondo (sempre dei miei n. 0 lettori)perchè bellissima, o per deriderla o perchè mi faceva incazzare di brutto, quante volte dopo Porta a Porta avrei voluto sfogarmi con qualcuno e inveire contro questo o quello, o in momenti sempre più rari di serena comunione con il mondo avrei voluto condividere un qualche straccio di emozione, o commentare un cd, recensire un film, riportare la riunione di una delle 18 associazioni-socialforum-movimenti dove vado con sempre minor entusiasmo? Non tante, ma qualche volta sì. Adesso posso. Per chi? se nessuno mi legge non faccio prima a chiacchierare tra me e me mentre guido invece che perder tempo? e se anche qualcuno, tipo 2 o 3 per caso leggono cosa cambia? Non so rispondere a questa domanda. Se volete ammetto che un pò di ego per far sta roba da qualche parte ci deve essere. Ma non è quello. In realtà, quello che spero, è di trovare un luogo dove nascosto sotto falso nome posso confessare sena troppa vergogna che mi piace l'ultimo di Jovanotti, faccio per dire, o che ho goduto come un selvaggio alla vittoria del Liverpool sul Milan. Ed essendo, come ho già ammesso, un neofita tecnologico che non ha mai chattato, fatto newsgroup con sconosciuti (?), smsato nelle comunity (?) di qualche compagnia telefonica....lo ammetto, mi incuriosisce l'idea che prima o poi qualcuno che non siano gli amici e i parenti possa comunicare con me, commentare un mio pensiero, darmi dello stronzo o del fighissimo.
Ora solo una decisione resta da prendere. Quando e a chi confessare l'esistenza di quesato spazio. Accettare presenze conosciute perdendo la libertà dell'anonimato in cambio di un pò di pubblico garantito? O restare a ululare alla luna solo e felice?
Ci rifletterò!
Hasta luego.

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